Il quotidiano dedica un’intervista alla web series del Tevere Day che racconta il fiume attraverso le storie, i ricordi e le emozioni di chi lo vive ogni giorno.
Il Messaggero di oggi, 26 agosto, dedica spazio a “Il Tevere che è in me”, la web series prodotta dal Tevere Day e condotta dall’attore romano Roberto Ciufoli.
Un racconto del fiume che parte dalle persone. Fiumaroli, sportivi, volontari e appassionati diventano protagonisti di brevi incontri nei quali affiorano ricordi, aneddoti, esperienze e un legame con il Tevere spesso costruito nell’arco di una vita intera.
Nell’intervista firmata da Valentina Venturi, Ciufoli racconta anche il proprio rapporto con il fiume, maturato negli anni e rafforzato dalla sua esperienza di canottiere al Circolo Canottieri Roma.
“Il Tevere ha avuto negli ultimi anni su di me un effetto entusiasmante”.
È proprio questo sguardo personale a guidare “Il Tevere che è in me”: non il Tevere osservato soltanto dalle sue sponde, ma quello conosciuto da chi lo frequenta, lo attraversa, pratica sport sulle sue acque e ne custodisce storie e memoria.
Le storie di chi vive il Tevere
Le puntate, della durata di pochi minuti, compongono un racconto corale del fiume. Tra i protagonisti già incontrati da Roberto Ciufoli ci sono Dante Mortet, scultore, cesellatore e fiumarolo da sessant’anni, e Bruno Mascarenhas, canottiere e medagliato olimpico, che racconta il Tevere come palestra di sport e di vita.
Storie diverse, unite dalla stessa idea: restituire al Tevere il suo volto umano, facendo conoscere le persone che ogni giorno contribuiscono a mantenerne viva l’identità.
GUARDA “IL TEVERE CHE È IN ME”
La web series accompagna il percorso verso l’ottava edizione del Tevere Day, in programma dal 2 all’11 ottobre 2026: dieci giorni dedicati al fiume con sport, cultura, incontri, iniziative ambientali e partecipazione lungo le sue sponde.
Un’occasione per tornare a guardare Roma dal suo fiume e, soprattutto, per ascoltare le voci di chi del Tevere ha fatto una parte della propria storia.
